C'e una conversazione che avviene poco prima che molti direttori abbandonino. Inizia con una settimana difficile che diventa un mese difficile. Le trattative non arrivano. Un agente promettente se ne va. Un'operazione chiusa salta. E poi appare la voce: e se non fossi bravo in questo?

Quella voce non arriva con prove. Arriva con l'energia accumulata della stanchezza. E in quello stato suona terribilmente convincente. L'errore piu frequente: convertire una circostanza temporanea in un'identita permanente. Da questo mese e stato difficile a non sono fatto per questo.

La distinzione che cambia tutto: essere un cattivo direttore versus essere un buon direttore in un momento difficile. La prima chiude. La seconda apre spazio per decidere diversamente. Chi resiste non e chi non attraversa mai momenti difficili. E chi ha imparato a non confondere il momento con la propria identita.